PICCONATE… SUI PIEDI – Perché il Tar sospende il bando per il numero unico

PICCONATE… SUI PIEDI – Perché il Tar sospende il bando per il numero unico

Perché il Tar

SOSPENDE IL BANDO per IL NUMERO UNICO

 Questa è la premessa   dell’ l’ORDINANZA del TAR  che dichiara

ammissibile il ricorso presentato dai Radiotaxi

 “Premesso che non pare agevole

ricondurre l’oggetto del contratto da aggiudicare ad un pubblico servizio

o ad un servizio funzionale a specifiche esigenze della stazione appaltante…”  

( dove “l’oggetto del contratto” è la fornitura e la gestione del sistema di chiamata, il “contratto da aggiudicare” è il Bando, e la “stazione appaltante” è il Comune)

 

dicono i Magistrati del Tar:

  • non è facile stabilire se un sistema di chiamata del taxi possa essere definito e trattato come parte, sia pure accessoria, di un servizio pubblico
  • e non è facile nemmeno stabilire se l’iniziativa di produrre e gestire un sistema di chiamata taxi, rientri, come esigenzadovere, fra le funzioni specifiche proprie   di un Comune.    

Quindi, (così almeno a noi viene da capire…), per il TAR di Milano:

  •  il servizio taxi è un servizio pubblico
  • il come organizzare e gestire il servizio taxi, potrebbe opinabilmente essere considerato anche come un affare privato (anche se la Legge Quadro, artt. 4 e 5, affida in modo esplicito queste incombenze a Regione e Comune…)

E in quanto affare e in quanto privato , sembra la tesi del Tribunale, il Comune non può discriminare ecc.ecc.ecc. e via argomentando, fino al penultimo capoverso dell’ORDINANZA, dove la Magistratura del Tar, in perfetta coerenza con la premessa,

“SOSPENDE GLI ATTI   IMPUGNATI” e 

 “FISSA PER LA TRATTAZIONE DEL MERITO L’UDIENZA PUBBLICA

DEL 22 APRILE 2015 “
(una settimana prima dell’apertura di Expo!) 
E’ il trionfo del mercato?
E’ la liberalizzazione del mestiere che comincia a farsi legge?
Ma chi l’ha spiegata, agli avvocati del Ricorso, che l’hanno argomentata ai Magistrati, la LEGGE QUADRO ?
La sig.a Benedetta Arese Lucini?
Per UBER, ritrovarsi in cassa un assist come questo, proprio da parte della Magistratura alla quale noi continuiamo a chiedere di metterla fuori legge, e su iniziativa ed a spese dei tassisti, deve essere stato un regalo davvero inatteso ed insperato. 
E adesso?
Noi siamo certi che nessuno, che abbia a cuore davvero il futuro della categoria, possa augurarsi che quella Ordinanza abbia un seguito!
Quindi, come Centro Servizi,   facciamo nostro l’appello di Fit-Cisl alle tre Centrali Radiotaxi perché, nell’interesse della Categoria, ritirino il loro ricorso, consentendo al Comune di dimostrare la credibilità del loro progetto di 
NUMERO UNICO
Altrimenti ci resta solo da augurarci che 
le Centrali Radiotaxi riescano a dimostrare loro, nei fatti,
LA CAPACITA’ DI REALIZZARE QUEL PROGETTO
prima di EXPO
attrezzando il servizio taxi per dare all’utente 
IL TAXI PIU’ VICINO
e garantendo a tutti i tassisti LA RIDUZIONE AL MINIMO DEI  COSTI PER RICEVERE
LE CHIAMATE

E poi augurarci ancora che il Giudice di merito, il 22 aprile 2015, possa recuperare il riconoscimento integrale   del carattere di “servizio pubblico” oltre che al servizio, anche alle sue   modalità di esercizio come codificate nella Legge Quadro e liberi il Bando per il NUMERO UNICO, restituendo alla Categoria questa occasione di cambiamento e di futuro

 

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