LA FONTANA: ANTITRUST, COOPERATIVE TAXI MILANO: NOSTRO MODELLO ORGANIZZATIVO DIFENDE IL MERCATO LIBERO

ARTICOLO PUBBLICATO DA CONFCOOPERATIVE LOMBARDIA

Le cooperative La Fontana e Medardo Rosso con Confcooperative Lavoro e Servizi Lombardia ripartono dal “modello Milano” e dal “Bacino Aeroportuale Lombardo”

“La recente sentenza dell’Antitrust conferma la validità e l’attualità del nostro modello organizzativo che applica alla lettera i principi della porta aperta e dell’adesione libera e volontaria dei soci che comprende la libera scelta della piattaforma tecnologica e del numero telefonico a cui appoggiarsi per le richieste di servizio da parte dei cittadini. Il servizio taxi continua ad essere un servizio pubblico, e per la sua ottimale funzionalità va privilegiato il livello regionale o ‘di bacino’, sia regolatorio che di servizio, facendo leva sull’esistenza in Lombardia del Bacino Areoportuale (l’asse Linate, Malpensa, Orio al Serio) e  tenendo conto che le richieste oggi possono arrivare anche con canali diversi, oltre che da città diverse, anche all’interno del libero mercato europeo dei servizi”. È questo il commento delle cooperative La Fontana (che si occupa di formazione, assistenza e servizi ai soci tassisti) e Medardo Rosso (che aggrega i tassisti come cooperativa di lavoro), associate a Confcooperative Lombardia Lavoro e Servizi, sul recente provvedimento dell’Antitrust che ha detto no all’esclusiva per i radiotaxi. Secondo quanto stabilito dal garante della concorrenza le clausole di esclusiva contenute negli atti che disciplinano i rapporti tra i principali operatori di radiotaxi attivi a Roma e Milano e i tassisti aderenti, “nella misura in cui vincolano ciascun tassista a destinare tutta la propria capacità operativa, in termini di corse per turno, ad un singolo radiotaxi, costituiscono reti di intese verticali restrittive della concorrenza” e devono quindi cessare. Un parere espresso dopo una segnalazione di Mytaxi, che dà tempo ora 120 giorni alle imprese coinvolte per avviare le dovute iniziative.

 

Le  cooperative La Fontana e Medardo Rosso lanciano così l’invito a leggere il recente provvedimento del garante della concorrenza come un’opportunità per interrogare il mondo cooperativo (quello dei Radio Taxi, ma anche quello dei servizi e del lavoro) sulle sinergie da attivare “ora che questa sorta di ‘monopolio tacito’ assicurato dell’esclusiva per i Radio Taxi non è più consentito”.

Il sistema cooperativo a tutela degli operatori  e dei cittadini. “Il modello cooperativo – proseguono i tassisti –  nella misura in cui continua ad essere una tutela ed un’impresa auto governata dai tassisti, ma anche un punto di riferimento per i cittadini che usufruiscono del servizio, può continuare in questo modo a generare valore economico per i propri soci senza rinunciare ad aprirsi alla concorrenza, ponendosi con gli altri operatori sul mercato, non in posizione di rifiuto e di esclusione, ma di competitività e, ove possibile, anche di sinergia”.

La scuola del modello milanese. “Minacce ed opportunità al servizio pubblico da piazza si presentano nell’intero panorama nazionale, ma ripartendo ad esempio dal modello milanese – dove il Comune gestisce un’app ed un numero telefonico,  unico e gratuito, a beneficio di tutti (operatori  tassisti,  cittadini utenti,  visitatori …),  e nel contesto di regione lombardia, ci sono anche e soprattutto opportunità diverse ed innovative di rilancio della forma pubblica di un servizio strategico come il Taxi”.

 

No ai monopoli. “In questo scenario non ha più senso nè va

lore per i tassisti aggregarsi in cooperativa o impresa solo per creare monopoli o strumenti di limitazione della concorrenza, ma ripartendo dal modello milanese e lombardo, si può cercare di vincere la sfida del mercato e dell’innovazione: i tassisti possono su questa partita finalmente inaugurare una stagione di maggiore collaborazione tra società cooperative e Amministrazioni pubbliche  in un’ottica aperta e che guardi maggiormente ai vantaggi per i cittadini nell’offrire soluzioni innovative e di qualità per il beneficio di chi usufruisce del servizio e per lo sviluppo sostenibile, in chiave di migliore accesso ai servizi pubblici per la mobilità, dei territori”.

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